Alimentazione: cibi nocivi per la salute

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Alimentazione: cibi nocivi per la salute

Quando parliamo di alimentazione è importante trovare il giusto mix di alimenti adatto ai tuoi obiettivi di salute e benessere. Tuttavia, molti cibi che sembrano sani all’esterno sono tutt’altro. In effetti, alcuni dei cibi popolari che mangi ogni giorno potrebbero farti ammalare, dal causare problemi digestivi imprevisti al contribuire a casi di malattia cronica. Non bisogna mai consumare cibi eccessivamente in quantità e frequenza, ma avere un’alimentazione sana ed equilibrata.

Ci sono alcuni alimenti che riteniamo sani, ma che, se consumati in eccesso, possono portare alcuni danni.

Tra questi:

Olio di canola.
E’ utilizzato per la preparazione di tutto. Lo si trova dalle patatine ai prodotti da forno. E’ ricco di grassi omega-6, portatori di processi infiammatori se il loro consumo è più di tre volte superiore a quello di omega-3. Contribuisce allo sviluppo di molte malattie croniche, come il diabete 2, il diabete e le malattie cardiovascolari”.

Ostriche.
Mentre i crostacei possono far parte di una dieta sana, le ostriche possono causare seri problemi di salute, soprattutto se vengono consumate crude. Le infezioni da vibrio vulnificus batterio, che hanno maggiori probabilità di infettare le ostriche, portano a sintomi come diarrea, vomito, reazioni cutanee e, peggio, setticemia, una grave infezione del sangue.

Barrette proteiche.

Sono utilizzate per mettere massa muscolare o come pasto sostitutivo per dimagrire. Non si deve superare la dose consigliata, perchè ricche di grassi e di zuccheri.

Bistecca Alla Tartara.
La bistecca alla tartara può essere un alimento base di molti ristoranti, ma le sue materie prime ne fanno un grave rischio per la salute. A base di carne di manzo macinata cruda e spesso condita con un tuorlo d’uovo crudo, il piatto può mettere a rischio di gravi infezioni batteriche chiunque lo consumi. In uno studio su donne incinte infettate da toxoplasma gondii, un parassita che può causare malattie e morte, fino al 63% delle infezioni è stato attribuito al consumo di carne poco cotta o stagionata.