Allergie agli Additivi alimentari

Allergie agli Additivi alimentari

Ogni italiano, bimbi compresi, in un anno entra in contatto con  1 kg di additivi contenuti negli alimenti. Il numero degli allergici a queste sostante è in continua crescita.

Gli additivi alimentari in uso sono circa 360, fra cui conservanti, stabilizzanti e coloranti, ma se si considerano anche gli aromi sono oltre 3000 le sostanze estranee addizionate al cibo, che tutti i giorni ingeriamo.

Sull’etichetta dei cibi possono essere individuati facilmente perché sono indicati da un codice: la lettera E seguita da un numero di identificazione. Questi numeri vanno dal 100 al 199 per i coloranti, dal 200 al 299 per i conservanti, dal 300 al 399 per gli antiossidanti e i correttori di acidità, dal 400 al 499 per gli addensanti, stabilizzanti ed emulsionanti, dal 500 al 599 per i regolatori di acidità e antiagglomeranti, dal 600 al 699 per gli esaltatori di sapidità, dal 950 al 969 per i dolcificanti. Ci sono poi le cere (900-909), le glasse (910-919), gli agenti ausiliari (920-929), i gas per confezionamento (930-949), gli schiumogeni (990-999). Tutte le altre sostanze hanno numerazione tra 1100 e 1599.

Non è ancora noto come gli additivi facciano scaturire reazioni allergiche, come ad esempio le dermatiti. E’ difficile, anche capire a cosa si è intolleranti, poiché sono pochi i centri dove si studiano e analizzano queste allergie.

La maniera ottimale per evitare molti degli additivi è consumare cibi freschi e se possibile di coltivazione biologica, come: ogni tipo di cereali, pane a lievitazione naturale, frutta, verdura e latte freschi, yogurt naturale, parmigiano, succhi di frutta puri al 100%.

Fra le allergie alimentari nascoste di cui si parla molto poco c’è anche l’allergia al nichel: secondo alcune stime riguarda fino al 40% dei pazienti con una dermatite da contatto dovuta al metallo, il. 20% della popolazione generale.