Divieto di balneazione e Escherichia coli

Divieto di balneazione e Escherichia coli

In alcune spiagge può capitare di leggere “divieto di balneazione”. Normalmente a generare questa restrizione è la presenza di Escherichia coli ed enterococchi fecali, derivati da scarichi fognari non passati tramite un depuratore.

Spesso i ceppi di Escherichia coli non sono dannosi per la salute, essendo una parte integrante della flora batterica, ma vi sono alcune specie che possono arrecare disturbi severi per la salute, come:

  • diarrea, anche con sangue
  • crampi addominali
  • nausea e vomito

In acqua il contagio può avvenire o ingoiando un po’ della stessa acqua o attraverso il contatto con le mucose, con gli occhi o con piccole ferite o tramite la trasmissione da persona a persona, nel caso in cui non si siano lavate le mani in modo adeguato. (L’Escherichia coli può contaminare anche frutta e verdura, latte non pastorizzato e carne cruda. La cottura di cibi e il disinfettarli sono le uniche soluzioni)

L’Escherichia coli è altamente pericolosa per bambini e anziani, che possono essere attaccati da una forte forma di insufficienza renale.

Generalmente, le infezioni intestinali da Escherichia coli passano da sole. E’ necessario assumere dei fermenti lattici e bere molti liquidi.

Nei casi più seri il medico somministrerà un antibiotico.