Farmaci equivalenti

Farmaci equivalenti

I farmaci equivalenti sono dei medicinali che contengono lo stesso principio attivo, anche in uguale concentrazione, dei “più noti” farmaci di marca, che non sono più coperti da brevetto (si chiamano originator). Sono, quindi, equivalenti ai prodotti principali e possono essere utilizzati come sostituti.

Equivalenza, però, non significa uguaglianza. Infatti, le medicine equivalenti non sono uguali alle originali, poiché possono avere una diversa composizione di eccipienti o non essere formulati con la stessa tecnologia farmaceutica. Ma sono prodotti dello stesso valore. Tanto che se somministrati nella stessa dose del farmaco originator o bioequivalente, non ci sono differenze né in termini di efficacia né in sicurezza.

Per testare la reale equivalenza tra i farmaci equivalenti e gli originator, si analizza la biodisponibilità del medicinale, cioè un dato che indica a che velocità e in che quantità il principio attivo si distribuisce nell’organismo. Se la biodisponibilità del farmaco equivalente ha gli stessi valori dell’originale, allora si può affermare che i due farmaci sono bioequivalenti.

Anche per i medicinali equivalenti l’autorizzazione all’immissione in commercio viene fornita dalle autorità regolatorie (l’AIFA o l’EMA per i farmaci venduti in Italia).

I vantaggi nell’utilizzare i farmaci equivalenti sono legati al fatto che sono più economici. Possono costare il 50% in meno di quelli originali, poiché nel loro prezzo è incluso solo il costo di produzione e non quello relativo alla scoperta e alla sintesi del nuovo principio attivo. Non ci sono, quindi, le spese di ricerca da recuperare.

Il minor prezzo non è sinonimo di minore qualità. Identiche sono le procedure che certificano la purezza delle materie prime e la loro qualità; identici i controlli nelle procedure di produzione, le ispezioni e la verifica che ogni medicinale venga prodotto secondo standard garantiti.

Non tutti i farmaci equivalenti sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Esistono anche per questi delle classi di rimborsabilità. Nei casi in cui sono presenti in commercio più farmaci equivalenti contenenti lo stesso principio attivo, il SSN rimborsa al cittadino l’importo della specialità medicinale con il prezzo più basso.