Puntura di zanzara? Che fare?

Puntura di zanzara? Che fare?

A seguito di una puntura di zanzara, l’arrossamento, il prurito e il gonfiore sono derivati da una reazione allergica del corpo umano, che risponde ad alcuni enzimi iniettati. Normalmente, mentre il gonfiore e l’arrossamento sono tollerabili, il prurito lo è molto meno. Ma lo sfregamento può causare maggiore irritazione della pelle e, se si scava troppo in profondità, infezioni.

Per alleviare i sintomi, bisognerebbe porre sulla puntura un cubetto di ghiaccio o dell’acqua molto fredda. Il freddo, come si sa, porta a una contrazione dei vasi sanguigni e limita così la quantità di sangue in eccesso presente nella zona colpita dalla zanzara, producendo un minore arrossamento e di conseguenza un minore prurito.

Rimedi naturali al fastidio sono il bicarbonato di sodio e l’olio di enotera. Per ciò che riguarda il primo, è necessario mescolarlo a un po’ di acqua, creando una cremina da spalmare sulla puntura. Il secondo è conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie. Se ne versano alcune gocce sulla pelle e si massaggiano fino a completo assorbimento.

Se la reazione allergica scatenata è importante, si deve ricorrere a creme a base di cortisone, che permette un contrasto alle istamine, riducendo gonfiore e prurito.