Nuovi tetti di spesa per i celiaci

Nuovi tetti di spesa per i celiaci

Le persone affette da celiachia hanno diritto a un rimborso mensile per l’acquisto di prodotti senza glutine da parte dello Stato. Il Ministero della Salute ha rivisto i tetti spesa, che saranno più alti per i minori e più bassi per gli adulti, passando dagli attuali € 140 a € 90 per le donne e €110 per gli uomini. Le soglie saranno ancora più basse per le persone anziane.

Le motivazione che sta alla base dei tagli non è collegata a un contenimento della spesa pubblica, ma a delle considerazioni sugli stili di vita. Secondo il Ministero, infatti, “il celiaco deve seguire una dieta varia ed equilibrata. L’apporto energetico giornaliero da carboidrati è stimabile in almeno il 55%. Questo deve derivare anche da alimenti naturalmente privi di glutine come riso, mais, patate e legumi come fonte di carboidrati complessi. Di conseguenza la quota da soddisfare con alimenti senza glutine di base (pane, pasta e farina) è stimabile nel 35% dell’apporto energetico totale”.

L’erogazione del rimborso a carico del Sistema Sanitario Nazionale riguarda:

  • pane e affini, prodotti da forno salati
  • pasta e affini
  • pizza e affini
  • piatti pronti a base di pasta
  • preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini
  • prodotti da forno e altri prodotti dolciari
  • cereali per la prima colazione

Il registro nazionale, istituito presso la Direzione generale per l’igiene, la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute dovrà essere aggiornato entro sei mesi dall’emanazione del Decreto con le e poi le Regioni dovranno adeguarsi entro tre mesi.