Telemedicina

Telemedicina

Oggi il mondo del lavoro è in rapida e continua trasformazione, e tra le determinanti principali di questa dinamicità ci sono i nuovi modelli di organizzazione dei tempi, degli spazi, delle interazioni e delle comunicazioni, basati sulle tecnologie digitali – e in particolare su quelle Mobile – e definiti nella loro totalità “Smart Working”. In generale, fare davvero Smart Working, disciplinato in Italia dalla Legge n. 81/2017, vuol dire attivare iniziative con particolare attenzione a quattro leve di progettazione: policy organizzative, layout fisico, tecnologie digitali, e stili di leadership. Si va sempre più verso un “Digital Workspace”, caratterizzato da flessibilità di luogo e orario: l’ufficio fisico non è più l’unica identificazione del lavoro. Ad abilitare il cambiamento ci sono le tecnologie, che consentono di comunicare e condividere anche a distanza, grazie ai servizi e applicazioni di social collaboration, di lavorare senza essere a una scrivania, di accedere a dati e applicazioni aziendali da diversi device anche lontano dalle sedi aziendali, garantendo al contempo la sicurezza dei dati scambiati.

Il mondo della sanità è già di per se’ “smart”. Fa parte della natura del personale sanitario riuscire a essere produttivi sempre e ovunque. In questo la tecnologia gioca un ruolo decisivo per ottimizzare l’uso del tempo. La sfida è spingere questo modello di lavoro laddove resistano modelli “tradizionali”.

La telemedicina, quindi, ha il compito di offrire nuove soluzioni e prospettive alla costante richiesta di assistenza sanitaria da parte della popolazione, che vorrebbe una sanità più efficiente, più tecnologica, più dinamica e più vicina alle persone. Ha l’incarico di: fornire gli strumenti per facilitare la comunicazione e l’interazione a distanza tra personale sanitario e il paziente e tra lo stesso personale sanitario; abbattere le barriere geografiche e temporali, sopperendo alla non omogenea distribuzione dell’offerta sanitaria sul territorio; raggiungere un maggior numero di persone (soprattutto quelle che vivono in zone remote o con carenti strutture sanitarie o che per motivi di salute non possono spostarsi facilmente); velocizzare le procedure burocratico-amministrative; aiutare il paziente nella ricerca e consulto del medico; semplificare la trasmissione online di esami diagnostici; permettere la visualizzazione online degli esami senza perdita di qualità delle immagini; eliminare le lunghe liste di attesa, garantendo la qualità del servizio e assicurando la tutela del trattamento dei dati sensibili personali; controllare costantemente l’evolversi dello stato di salute dei pazienti.

La telemedicina non sostituisce, e non lo dovrà mai fare, la medicina tradizionale, ma la affianca e la integra con nuovi canali di comunicazione.

Il rapido incremento dell’utilizzo delle tecnologie dell’information technology in tutti i campi delle nostre vite interessa, quindi, in maniera crescente anche l’ambito della salute e della gestione sanitaria. L’adeguata progettazione di servizi, messi a disposizione dei pazienti in maniera sempre più diffusa, riduce le distanze, come già detto, e ridisegna il rapporto con le strutture sanitarie.